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Negli ultimi quattro anni ho sperimentato in prima persona la bellezza e la forza di questa...
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2020-06-15 17:46:32
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A chi si rivolge il metodo VocalCare?

la mia esperienza personale

     Negli ultimi quattro anni ho sperimentato in prima persona la bellezza e la forza di questa metodologia. Ho iniziato il mio percorso di studi nel settembre 2015 partendo da zero, o peggio ancora, se possibile: prima di allora mi ero affidata ingenuamente ad insegnanti poco competenti, che mi avevano portato con il tempo a rafforzare una serie di difetti presenti nella mia vocalità, senza però aiutarmi a migliorare altre capacità. Sono arrivata quindi alla mia prima lezione in pessimo stato, in particolar modo quello che risaltava subito era la mia incapacità di respirare correttamente, la timbrica estremamente nasale, gravi problemi di intonazione, un range vocale molto limitato…
In poche parole, non sapevo cantare, ma ho voluto concedermi una chance per imparare.

Da allora sono andata a lezione di canto una o due volte al mese, rifacendo a casa quotidianamente gli esercizi eseguiti di volta in volta durante l’ultimo incontro. I risultati hanno iniziato ad arrivare con mia grande sorpresa fin dal primo momento e in quattro anni sono riuscita ad ottenere quello che altrove avrei raggiunto in tempi ben più lunghi.

Questa nuova didattica si focalizza sul valorizzare al meglio le caratteristiche uniche di ogni singola voce.  I “difetti” che una vocalità può avere vengono rielaborati tramite studio e disciplina, fino a diventare il tratto distintivo di una voce, cosa che è esattamente quello che ci fa dire ‘ma io so chi sta cantando” quando accendiamo la radio (ad esempio, chiunque può distinguere senza alcuna difficoltà il timbro nasale di Eros Ramazzotti o la vocalità un po’ ingolata di Malika Ayane). 
    La bellezza della metodologia VocalCare sta anche nel creare, come già detto più volte, artisti unici ed irripetibili, cosa possibile perché non è il singolo cantante ad adattarsi al metodo Vocal Care, ma l’esatto contrario. Questa non è una cosa scontata: troppe volte le scuole di canto pubblicizzano ottime metodologie di studio, ma finiscono per creare brutte copie tutte uguali tra loro; ragazzi con vocalità estremamente diverse e gusti musicali molto differenti si ritrovano a fare tutti più o meno lo stesso genere, approcciando in modi molto simili brani molto diversi. Inoltre, a volte viene insegnata una tecnica vocale poco efficace, che porta ad ottenere dei risultati spesso mediocri e in tempi lunghi. A volte non viene curato a sufficienza il lato interpretativo ed emozionale delle performance live e spesso si ottengono esibizioni mediocri e poco coinvolgenti, oppure viene trascurato ciò che riguarda la psiche del cantante, che invece deve reggere mentalmente la pressione del pubblico e le delusioni che inevitabilmente arriveranno nel corso della carriera. Il rischio è di essere un artista non totalmente a fuoco o non collocabile nel mercato discografico attuale.

    Con questa metodologia si elabora un percorso di tecnica vocale focalizzata ad esaltare l’unicità dell’artista. Ogni cantante ha un percorso differente, elaborato su misura dal proprio tutor che ha scelto in base alle esperienze e conoscenze pregresse con anni di studio, insegnamento e tirocinio. Ogni artista sperimenta i generi che più gli appartengono, creando un repertorio che metta in luce le sue qualità vocali ed interpretative. Durante le lezioni si dà molta importanza allo sviluppo di una vocalità moderna al passo con il mercato discografico italiano attuale: è poco utile infatti saper cantare bene ma in modo difforme dalla sensibilità di produttori e discografici. Il fine ultimo è creare dei veri e propri “prodotti” che possano essere immessi nell’attuale mercato discografico, non solo ragazzi più o meno intonati con delle belle voci. Per creare questi “prodotti”, però, non si lavora solo sulla voce e sul repertorio, due elementi base imprescindibili se si aspira a diventare cantanti professionisti, ma si lavora anche su molti altri aspetti, ad esempio sulla testa dei cantanti, in modo che essi sappiano affrontare lo stress dovuto ad esibizioni, provini e quant’altro, su come stare sul palcoscenico, quindi sulla comunicazione non verbale, e su come trasmettere le proprie emozioni facendo poi in modo che le stesse non prendano il sopravvento durante il live.

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Laura Bellavite
Città - Regione: Verona, Veneto
e-mail: [email protected]

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