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2020-06-01 15:51:17
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Un metodo per curare la voce e guarire l’anima

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Elisa Meo e sono la tutor titolare del centro Vocal Care® di Treviso “Vocalmente”.
Voglio iniziare questo articolo condividendo un piccolo frammento della mia esperienza e di come io mi avvicinai a questo metodo che oltre a curare la mia voce guarì anche la mia anima.

Parecchi anni fa oramai, dopo anni e anni di studio del canto e della tecnica vocale, capitai nello studio del dott. Franco Fussi a Ravenna per una visita di controllo vocale e mentre ero in sala d’attesa entrò in studio Danila Satragno arrivata per un saluto veloce al dottore.
Prima di quel momento, il momento in cui la mia vita musicale e canora sarebbe cambiata, lo studio della tecnica vocale e la pratica del canto avevano fatto parte della mia vita costantemente fin da quando ero bambina.
Nonostante i tanti anni di studio e svariati insegnanti, però, sentivo che la mia voce non aveva ricevuto gli strumenti necessari per esprimersi al meglio: ricordo che la sensazione costante era quella di avere un cavallo da corsa bloccato dietro un cancello perché fino a quel momento nessun insegnante era stato in grado di darmi gli strumenti necessari per “liberarlo”.
Al contempo però, essendo comunque musicalmente e vocalmente dotata, seppur limitata sopratutto sulle cosiddette “note alte”, i miei impegni artistici erano molti ed ero costretta ad essere performante anche per più ore di fila portandomi così inevitabilmente a sforzare l’emissione e ad affaticare la muscolatura.
Alla lunga venne a crearsi su una delle mie due corde vocali quello che in gergo tecnico chiamiamo “precontatto” da sforzo ovvero una patologia consistente nella formazione di un “calletto” che viene a formarsi in corrispondenza di una specifica parte cordale che viene sollecitata ripetutamente e in maniera prolungata nella maniera sbagliata, ovvero senza un’adeguata ed esauriente tecnica vocale che permetta di non “farsi male”.
Quel giorno a Ravenna ebbi la diagnosi e ricordo che mi sentii morire perché allora non conoscevo nessun insegnante che potesse aiutarmi e anzi quello era il risultato di anni di insegnamenti di limitata competenza.
Ricordo che Danila quel giorno, in quello studio, mi guardò, e con due semplici indicazioni mi permise di raggiungere le “note alte” senza alcuna fatica perlopiù con la presenza di una patologia pregressa che abitualmente intaccava la qualità della mia emissione.
Fu gioia immensa e immensa gratitudine e da quel momento inziò il mio percorso di allenamento con il metodo vocalcare che risolse in pochissimo tempo il mio problema, ampliò e potenziò la mia voce facendomi raggiungere traguardi che mai avrei sognato e pensato.
La mia anima iniziò a guarire da anni di sensazione di inadeguatezza e conobbi una nuova me.
La mia personale esperienza mi portò a sposare questo metodo e mi spinse a volerlo insegnare a quante più persone possibili, ai professionisti in disperata ricerca di risposte come mi ero sentita io negli anni, a chi combatte con problemi vocali senza sapere a chi rivolgersi per la prevenzione delle patologie, a tutte quelle persone che vogliono avvicinarsi al canto per la prima volta e che lo vogliono fare al meglio.
Raccomando di cuore a tutti gli aspiranti allievi, professionisti e non, di non prendere mai sottogamba lo studio o il perfezionamento della tecnica vocale scegliendo sempre il meglio, il metodo vocalcare garantisce il meglio che c’è!
Essendo definito “olistitco” è un metodo completo poiché al suo interno convergono anche altre discipline ed è sempre al passo con la ricerca in campo vocale e strumentale. Offre risultati veloci e strabilianti ed è strudiato per essere facilmente comprensibile da tutti avvalendosi inoltre dell’uso di strumentazioni specifiche per aiutare l’affinamento della propriocettività.

Cantare, infatti, è a livello pratico l’ambivalenza dell’acquisizione di meccanismi sensoriali specifici e il loro perfetto coordinamento pertanto la comunicazione che passa dall’insegnante all’allievo dev’essere chiara ed efficace e, se necessario, supportata dall’uso di strumentazione tecnica specifica per una maggiore comprensione delle sensazioni e delle posizioni meccaniche che si vogliono stimolare nell’allievo.
Questo metodo inoltre, garantisce un percorso totalmente personalizzato, ideato e costruito su ogni singolo allievo dove viene valutata la storia vocale, e in caso di patologie pregresse o esistenti come esse agiscono sulle abitudini fonatorie, condizione fisico/psicologica, obbiettivi artistici e modalità di apprendimento predominante.
Quest’ultimo fattore ci permette di ottenere un dato essenziale per ottimizzare la comunicazione di noi tutor con l’allievo; ogni persona possiede la capacità di sviluppare tre modalità di apprendimento principali: VISIVA, UDITIVA e CINESTESICA.
Ognuno di noi naturalmente ne possiede una che risulta più sviluppata rispetto alle altre due e riconosciuta quindi come predominante. In essa pertanto si andrà ad incanalare l’insegnamento perché risulti velocemente comprensibile e al contempo, sempre attraverso di essa, si arriverà a sviluppare anche le due restanti modalità per rendere l’allievo completo, autonomo e pienamente comunicativo.

Quando ci esibiamo davanti ad un pubblico ci troviamo di fronte a molte persone con modalità differenti e il nostro lavorare per renderci completi porterà ad “arrivare” in egual modo a chiunque ci ascolta.
Il vocalcare, un metodo per curare la voce e l’anima.
Quando cantiamo nella nostra voce vengono veicolate tutte le nostre emozioni. Nella voce e nel canto non può coesistere bugia emozionale e autenticità della comunicazione.
Platone disse che “gli occhi sono lo specchio dell’anima” ma io credo che ancora di più lo sia la nostra voce.
Se in noi sono presenti blocchi emotivi, ferite aperte, paure o atteggiamenti caratteriali particolari, risulterà impossibile raggiungere i risultati vocali corretti perché ci sarà sempre qualcosa che blocca, in maniera ovviamente differente, la qualità dell’emissione.

Lavorando tecnicamente per far rendere la nostra voce al massimo si andrà inevitabilmente anche a sbloccare tutto ciò che frena o “soffoca” la voce iniziando così anche un percorso di guarigione dell’anima e il risultato sarà che quando canteremo sapremo non solo comunicare la verità ma sentiremo l’esigenza di amplificarla con emozioni che non siamo in grado di spiegare a parole.
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Elisa Meo
Vocalmente centro Vocalcare, Treviso
e-mail: [email protected]
sito web: www.vocalmentetreviso.it

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