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2020-05-28 11:55:50
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Vocal Care per “Rieducare” e “Imparare a Comunicare”

Di Daniela Caggiano

Mi ritengo una cantante ed una vocal coach molto fortunata perché, il fato, ha voluto che conoscessi il metodo “Vocal Care” nel 2004 quando ho cominciato il mio percorso di formazione in Conservatorio a Cuneo. Da allora è stato l’angelo custode della mia voce. Adotto questa metodologia anche con i miei allievi con risultati efficaci e sorprendenti. Da tempo ormai insegno privatamente e mi occupo in modo particolare di voci da “rieducare”. Molto spesso si rivolgono a me persone che hanno lavorato troppo con la loro voce senza una buona tecnica di sostegno. Principalmente si tratta di persone che hanno cantato per anni in una band o in cori sia amatoriali che professionali che hanno comunque un’attività canora intensa fatta non solo di prove ma anche di molti concerti.

Già dai primi insegnamenti, il Vocal Care, mi ha trasmesso una grande passione per la voce sana, la voce che non si stanca, la voce che con la prestanza fisica di uno sportivo, gestisce al meglio prove e concerti, ma soprattutto mi ha insegnato quanto sia importante avere al mio fianco un equipe di professionisti che possano garantire il meglio alle voci dei miei allievi. Sto parlando di medici foniatri, otorini laringoiatra, fisioterapisti e osteopati e i logopedisti. Da anni infatti collaboro con l’ospedale della mia zona e mi occupo principalmente di continuare i percorsi logopedici anche post intervento chirurgico. Il cantante con cui comincio le sedute ha dunque completato un percorso riabilitativo con la logopedista e con me comincia ad esplorare il mondo della didattica vocale, della respirazione diaframmatica, in modo tale da preservare il più possibile la voce nel tempo e non imbattere più in problematica importanti e difficili da risolvere come quelle già vissute. Ma avere una voce sana è bella è una richiesta che spesso arriva anche da insegnanti della scuola ordinaria, piuttosto che dai manager o da coloro che fanno un lavoro quotidiano a contatto con il pubblico e parlano molto. 

Sono fermamente convinta che chi usa molto la voce sia per cantare, per recitare o semplicemente per lavorare debba, senza remore, affidarsi ad una buona metodologia che mantenga le caratteristiche timbriche, ma che migliori qualitativamente queste peculiarità donando alla voce forza e resistenza. Se vogliamo riassumere tutto questo in due parole “Vocal Care” è quello che serve.

Un altro aspetto di questa disciplina di cui mi occupo da molti anni è quello legato alla voce infantile, spesso ritenuta una delle voci meno problematiche perché istintiva e perché si pensa che il bimbo sia un individuo sostanzialmente pieno di risorse. Sapevate che l’incidenza nodulare sui bimbi è molto più alta che sugli adulti? I bimbi infatti proprio perché non hanno regole, urlano e usano la voce molto male, a scuola con i compagni, giocando in cortile, non chiamano il genitore correndogli incontro, piuttosto urlano da una stanza all’altra. Tutto questo può diventare per loro didattica anche da piccoli, un modo naturale di imparare a comunicare, che da sempre sostengo debba essere insegnato a scuola come qualsiasi altra materia. Insomma “insegniamo ai nostri bimbi come parlare e comunicare” senza affaticarsi, il cantar bene sarà una conseguenza!

I miei percorsi didattici per i bambini cominciano a tre anni (anche prima se nella scuola dell’infanzia vengono inseriti i piccoli di due anni e mezzo) e nel tempo ho voluto raccogliere esercizi e canzoni in libri a portata non solo di maestra ma anche di mamma e papà. La differenza con gli adulti, sta nel creare linee guida che siano adatte alla loro fisicità e tenera età, una metodica che non crei sforzi, ma momenti rilassanti e di puro divertimento. Infatti i miei corsi sono semplici e creativi e anche ai bimbi insegno come usare la voce respirando correttamente, utilizzando il diaframma, ma soprattutto dò spazio all’immaginazione e al gioco: con un po’ di ingegno e fantasia tutto può diventare musica! I bimbi sono curiosi e alla ricerca di continui stimoli. La musica e il canto sono terapeutici oltre che metodi di apprendimento che permettono loro di acquisire sicurezza e personalità. Imparare a conoscere meglio la propria voce è un modo per giocare con il proprio corpo alla scoperta di nuovi suoni e di emozioni. 
Non bisogna aver paura di dare questa possibilità ai nostri piccoli, tutti i bimbi vogliono cantare e si incantano quando lo sentono fare! L’età per cominciare in realtà non si stabilisce è un istinto il loro e quindi proporgli di approfondire l’arte non può che far bene. La cosa più difficile da mantenere è la continuità, ovvero spronarli a finire il percorso cominciato per vederne i risultati e la predisposizione, solo allora potranno, forse, decidere che la musica non è la loro passione, per questo motivo il ruolo del genitore che li affianca è fondamentale.

La meraviglia è che i bimbi attraverso il canto si formano non solo come artisti ma come individui e si preparano ad affrontare il mondo!

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Daniela Caggiano
Voice DC Vocal Coaching - Bra, Cuneo
e-mail: [email protected]
sito web: www.scuoladicantodanielacaggiano.it


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